Arcipelago
delle TUAMOTU GAMBIER "Atolli
scintillanti" Atolli
scintillanti, isole basse formate da anelli di corallo dalle acque trasparenti. Fauna
e flora acquatiche eccezionali.
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Identità Le
Tuamotu sono come delle zattere di sabbia posate sull'oceano Pacifico. Paradiso
dei subacquei,
santuario
della coltura delle perle, l'isolamento delle Tuamotu è un invito a risvegliare
il Robinson che
si nasconde in ciascuno di noi: un
ritorno alla natura vergine, un cibo basato sulla pesca del giorno, perduti
nell'immensità del Pacifico, su
di un isolotto sospeso tra l'azzurro e gli alisei.
Gli
atolli delle TUAMOTU,
Le
isole GAMBIER (isole
alte),
Colpo
d'occhio: L'arcipleago
delle Tuamotu Gambier è il più vasto dei cinque arcipelaghi della Polinesia
Francese con 78 isole. Copre una zona marittima di più di 2 milioni di km2,
estendendosi da Mataiva, l'atollo più a nord ovest fino a Temoe, a più
di 2000 km da là, nelle Gambier, all'estremo sudest. Ma queste isole hanno
una superficie emersa di solo 775 km2, visto che si tratta per la maggior parte di
atolli, eccetto Makatea e quattro isole delle Gambier (tra cui la principale Mangareva)
che sono delle isole alte. I 16.000 abitanti delle Tuamotu, che rappresentano solo
il 7% della popolazione della Polinesia Francese, costituiscono una comunità vera
e propria, con delle usanze ben radicate e la reputazione di un'accoglienza fuori
dal comune.
Le
sontuose perle nere, che
fanno oggi la fama di Tahiti, provengono al 98%
dalle imprese perlifere dell'arcipelago delle Tuamotu. Ma la sua principale qualità
rimane la purezza, la profondità e la ricchezza dei fondali circostanti. In
effetti questi anelli corallini, emergono intorno a sontuose lagune turchesi, che
rappresentano il sogno di ogni turista... e specialmente dei subacquei.
Attività
turistiche: Essendo
il turismo ancora poco sviluppato, le Tuamotu sono uno dei rari luoghi del pianeta
che offre
ai suoi
visitatori delle spiagge di sabbia bianca totalmente vergini da ogni presenza umana. Solamente
gli atolli più vicini a Tahiti offrono strutture alberghiere degne del turismo
internazionale, ma le piccole pensioni a gestione familiare, più rustiche,
non mancano di fascino... Rangiroa,
Manihi e Tikehau, e
più recentemente Fakarava, sono
le 4 isole più frequentate delle Tuamotu. Ci si trovano, oltre a delle eccellenti
pensioni, degli alberghi di classe internazionale (salvo a Fakarava).
Popolazione: Il
fermento della cultura paumotu (gli
abitanti delle
Tuamotu) è caratterizzato da una volontà formidabile di sopravvivere
nel bel mezzo dell'immensità oceanica che li circonda da sempre. Ed è
per questa ragione che i Paumotu sono, ancora oggi, ingegnosi, dalla mente pronta,
pieni di risorse, dalla costituzione
robusta, dal carattere affabile, la cui la sola preoccupazione è di vivere
in armonia con il mare che li circonda. Ed è perciò che la piroga,
molto più del tiki marchisiano o il marae delle isole della Società,
resta l'emblema e il segno che unisce i Paumotu. Per
un Paumotu è sempre stato più importante possedere una piroga che una
casa.
Le
lingue utilizzate nel corso dei secoli nelle Tuamotu sono sempre state numerose.
Ancora oggi si distinguono diversi dialetti, che variano molto da un'isola all'altra,
malgrado i numerosi matrimoni tra i differenti clan di queste isole dell'estremo
polinesiano.
Come arrivare alle
TUAMOTU:
Aereo: a un'ora
di volo da Tahiti Faa'a con collegamenti quotidiani per Rangiroa e anche numerosi
collegamenti diretti verso le altre isole, ma più raramente quotidiani. Navi: Delle
navi da rifornimento effettuano anche il collegamento con Tahiti.
Imbarcano i passeggeri per un prezzo modico, ma il comfort è in generale molto
spartano.
Arcipelago
delle TUAMOTU GAMBIER (Rangiroa, Manihi, Tikehau, Fakarava, Altri
atolli, Mangareva)
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