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Bora
Bora... la
perla dei mari del sud
Gli
americani e l'operazione Bob Cat
Il
7 dicembre 1941, la
base americana di Pearl Harbor, nelle
isole Hawaii, viene bombardata dall'aviazione giapponese. La guerra del Pacifico
inizia. Il 27 gennaio 1942, meno di 2 mesi dopo, per anticipare un eventuale spostamento
del fronte verso il Pacifico sud, un vero esercito composto da due incrociatori,
due destroyers, quattro navi da carico, due trasportatori di truppe e un tanker,
parte dal porto di Charleston, in Carolina del Sud, con destinazione Bora Bora. A
bordo delle navi sono stipati con il loro materiale 4.450 uomini di truppa e 178
ufficiali con a capo l'ammiraglio Turner, incaricato dell'operazione "Bob Cat".
Il 17 febbraio 1942, l'esercito arriva a Bora Bora.
Senza
veramente capire chi erano questi numerosi "visitatori", gli abitanti dell'isola,
a bordo delle loro piroghe, gli offrirono un'accoglienza calorosa. Ventimila tonnellate
di materiale vengono sbarcate su dei pontoni galleggianti. Gli americani installano 8
cannoni sulle
colline e delle batterie antiaeree di 75 mm. Otto idrovolanti sono incaricati della
copertura aerea mentre comincia la
costruzione di una grande pista d'atterraggio.
L'isolotto
di Motu Mute viene scelto e il cantiere inizia il 16 dicembre 1942. L'insieme della
base aerea è operativo il 5 aprile 1943. La pista aerea è stata creata
per accogliere specialmente i bombardieri, misura infatti 2.000
metri di lunghezza e 133 metri di larghezza... riceverà
in realtà solamente
degli aerei da trasporto e qualche corriere! Nel frattempo, infatti, il fronte si
era spostato nelle Filippine e la Polinesia Francese fu risparmiata dalla guerra.
L'isola verrà abbandonata dagli americani nel giugno 46, dopo quattro anni
d'abbondanza per Bora Bora. Di ritorno negli Stati Uniti, senza dubbio le testimonianze
dei militari sulla serenità del luogo e sui loro incontri con le affascinanti
Vahine contribuirono alla reputazione di quest'isola dal grande fascino!
Isola
di Bora Bora |
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