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Economia
Economia Tahiti
e le sue isole è un
paese giovane e in piena trasformazione, soprattutto dopo la fine dei test nucleari
francesi nel Pacifico del sud. Una
pagina è stata girata e oggi il turismo e i prodotti del mare (perle nere,
pesce, ecc.) sono la base di un'economia in rilancio. La principale preoccupazione
del governo resta garantire il lavoro a una popolazione sempre più elevata
(55% degli abitanti hanno meno di 20 anni). E così, il settore turistico è
sostenuto da aiuti finanziari per svilupparsi durevolmente, su delle basi solide.
La pesca d'altura è in pieno sviluppo e rappresenta un settore dalle grandi
promesse per la popolazione, visto che le ricchezze del mare sono state poco sfruttate
fino ad oggi. Anche altre risorse come l'acquacoltura e l'agricoltura incrementano
la loro attività. L'industria della perla nera rappresenta un apporto economico
promettente a medio termine. Restano
ancora molti settori da sfruttare e i primi dieci anni del nuovo millennio offrono
previsioni confortanti per l'avvenire del paese.
Politica Dal
1984, la Polinesia Francese ha uno statuto di autonomia interna. Questo statuto speciale
le conferisce certi diritti e prerogative che gli altri Territori d'Oltremare non
possiedono, e ciò comporta la suddivisione delle competenze tra lo stato francese
e il Territorio. La Francia conserva le sue competenze nel settore degli affari esteri,
la difesa nazionale, la giustizia e la moneta. La Polinesia è dotata di un
governo, di un'assemblea rappresentativa e di un consiglio economico e sociale. E`
amministrata liberamente dagli eletti, secondo il principio anglosassone del self
government.
Il governo è diretto da un presidente, eletto dall'assemblea, Gaston Flosse,
e da un consiglio dei ministri nominato dal presidente. L'assemblea è composta
da 49 consiglieri, che rappresentano i cinque arcipelaghi, eletti a suffragio universale
per una durata di cinque anni. Le ultime elezioni hanno avuto luogo nel maggio 2001.
L'assemblea esamina i testi sottoposti dal governo sotto forma di progetti di deliberazione.
L'assemblea vota inoltre il budget e approva i conti del territorio. Lo stato francese
è rappresentato dall'alto commissario della Repubblica che è incaricato
di far rispettare gli interessi nazionali, le leggi, l'ordine pubblico e il controllo
amministrativo.
Turismo Dopo
circa dieci anni di stasi (1984-1996), in questi ultimi anni il turismo è
ritornato il settore di punta dell'economia
polinesiana. Gli anni 80, malgrado gli sforzi dei responsabili locali, hanno visto
una progressione limitata del numero annuale di visitatori: da 120.000 nel 1982
a solamente 160.000 nel 1994. Oggi il governo polinesiano ha preso le cose in mano
per ristrutturare l'organizzazione turistica. Le recenti leggi sulla defiscalizzazione
hanno dato una svolta positiva a questa industria. Nuove strutture alberghiere vengono
aperte regolarmente. La creazione di numerose piccole pensioni ha permesso non solo
di aumentare il potenziale turistico, ma anche di dare lavoro a un gran numero di
abitanti delle isole. Delle navi da crociera, come il Paul
Gauguin,
hanno permesso di scoprire la Polinesia a più di 60.000 turisti ogni anno.
Molti sforzi sono stati fatti dunque in questo settore e la Polinesia può
vantarsi di essere oggi sulla punta ascendente di uno sviluppo turistico durevole
e stabile. Negli anni 2000 più di 250.000 turisti hanno visitato Tahiti e
le sue isole, mentre gli incassi turistici sono aumentati del 53% tra il 1996 e il
2000. Le pensioni a conduzione familiare sono soprattutto in pieno rinnovo per soddisfare
dei turisti sempre più desiderosi di un contatto con gli abitanti, formula
di soggiorno ideale per immergersi nella cultura locale.
Pesca
e Acquacoltura Il
dominio marittimo della Polinesia è uno dei più grandi del mondo e
si estende su una superficie di 4,5 milioni di Km2, ma le sue risorse cominciano
solamente ad essere sfruttate con l'introduzione di unità di pesca di medie
dimensioni. La pesca artigianale si è lentamente sviluppata per orientarsi
oggi verso un'attività semi-industriale. Un centinaio di pescherecci (tra
i 16 e i 25 metri) assicurano la pesca d'altura (bonitas e tonni) con circa 3.500
tonnellate all'anno. Una cinquantina di nuovi battelli, costruiti localmente al ritmo
di 12 a 20 pescherecci all'anno, si lanciano in una grande campagna volta all'esportazione.
La produzione attesa dovrebbe raggiungere più di 30.000 tonnellate
nel 2006. La
pesca lagunare è ancora praticata a bordo delle piroghe familiari e grazie
alle "trappole per pesci". Alcune aziende di trasformazione del pesce sono
nate da una quindicina d'anni. Preparano il pesce spada e il tonno affumicati.
Perle
nere Più
di mille imprese di coltivazione della perla sono sorte
in meno di 20 anni. La maggior parte della produzione passa da Tahiti prima di partire
verso le gioiellerie del mercato internazionale. Nuovi provvedimenti sono stati presi
nel 2001 per strutturare meglio la produzione ed evitare il crollo dei prezzi delle
perle nere. Per
saperne di più
Filatelica La
Polinesia offre agli appassionati una tra le più belle collezioni di francobolli.
Diverse volte all'anno l'Ufficio Postale pubblica francobolli colorati, buste primo
giorno, ecc... La fauna e la flora, e ovviamente le tradizioni e la cultura locale
sono i soggetti principali della produzione filatelica polinesiana. Questo reparto
dell'Ufficio Postale è caratterizzato da un'intensa attività. Per scoprire
i tesori filatelici prima di venire in Polinesia, potete visitare il sito www.tahitiphilatelie.pf  che
vi proporrà, ad ogni uscita di francobolli o carte telefoniche, una circolare
con i dettagli sulle particolarità della nuova emissione.
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