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Musica, Canti, Danze
Musica e danze fanno parte della cultura polinesiana, furono e sono sempre presenti all'arrivo del visitatore.
Nei tempi antichi, la danzatrice era avviluppata in un tapa (stoffa vegetale fatta di corteccia di alberi : albero del pane, hibiscus, le cortecce venivano staccate, immerse nell'acqua di ruscello per ammorbidirle, grattate con delle conchiglie, sovrapposte e battute con un legno piatto, e in seguito decorate, tutte queste operazioni venivano eseguite dalle donne). Delle piume nere e rosse, delle conchiglie, della madreperla rendevano il costume più bello.
Queste danze scomparsero ufficialmente con l'arrivo del cristianesimo nelle isole, ma la tradizione rinasce all'inizio del 20esimo secolo, degli sforzi furono allora fatti per far rifiorire questa tradizione.
Gli strumenti musicali utilizzati sono : il grande tamburo, il flauto nasale (vivo), la grande conchiglia (pu), il piccolo tamburo (pahu), l'ukulele (mandolino creato sul modello del "bagha" portoghese), il toere (tamburo a labbra, tenuto verticalmente e percosso con un bastoncino).
Dei concorsi sono organizzati durante l'Heiva (all'origine tiurai, festa del mese di luglio a Papeete). Esistono anche dei mini-Heiva in luglio e agosto nelle altre isole della Società. Le 4 grandi danze tradizionali
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L'otea , danza guerriera di gruppo in cui i danzatori sono disposti in colonne, accompagnati dalle percussioni
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L'hivinau, danza in cerchio accompagnata da tamburi e da un solista vocale maschile al quale i danzatori rispondono in coro
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L'aparima, danza in colonne, danza armoniosa in cui i danzatori mimano delle scene della vita quotidiana, questa danza è accompagnata da canti, dalla chitarra e dall'ukulele
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Il pao'a, danza sensuale in semicerchio, una coppia di danzatori improvvisa una danza al centro, i danzatori accovacciati battono le mani in ritmo
Per quanto riguarda il tamure ben conosciuto, si tratta di una definizione recente riguardo ad una danza praticata in coppia durante le feste popolari o nei dancing.
Alle Marchesi esistono altri tipi di danze: la haka manu è la più conosciuta, i danzatori riproducono i movimenti di un uccello, e la danza del maiale.
Per la fabbricazione dei costumi, comprendono una gonna (more), una cintura e un reggiseno di conchiglie o di noce di cocco, l'abbigliamento maschile è composto da more, una cintura e un copricapo voluminoso. Dei piumini sono tenuti nelle mani dei danzatori per sottolineare i loro movimenti.
Anche se meno prestigiosi delle danze, i concorsi di canto sono molto apprezzati, questi canti polifonici tahitiani provengono da inni cristiani e da armonie tradizionali polinesiane. Le corali sono miste e comportano dieci differenti voci.
La musica oggi
Se Tahiti resta la patria del tamure, la musica locale è molto ispirata dalle correnti straniere. Reggae, beguine e canzoni francesi si succedono tutto il giorno sulle radio locali, senza contare le influenze House e altre mode come il rap o la tecno... Malgrado ciò le canzoni degli anni 60 resistono e rappresentano oltre il 50% delle vendite di CD. I polinesiani sono molto attaccati al fascino delle vecchie canzoni romantiche che parlano d'amore, del sole e dell'acqua fresca. I numerosi idoli locali confermano questa tendenza. Tra i giovani emergenti, Tapuarii o Maruia sono artisti riconosciuti. I concerti, numerosi e diversificati, attirano sempre molte persone, anche gli amanti di musica più moderna. Il piacere della danza, e soprattutto del valzer tahitiano, una versione a due tempi del valzer viennese, permette a numerose formazioni locali di vivere del loro talento. Tutta la popolazione partecipa a delle serate danzanti, organizzate ogni fine settimana, che terminano spesso alle ore piccole.
Tra i più amati, Gabilou, Esther, Rataro, Angelo, Andy Tupaia, i gruppi Trial Basis, di Michel Poroi, o Fenua, di Guy Laurens, arrivano in testa alle classifiche. Ma le produzioni dei gruppi stile anni 50-60 occupano sempre una buona posizione sugli scaffali dei negozi di dischi locali. I Barefoot Boys, Bananas e Petiot sono altri nomi che fanno ancora sognare i tahitiani di una certa età ai vecchi tempi della Bringue. Il più importante produttore musicale del posto, Oceane Productions, propone un catalogo di CD o cassette di prima scelta.
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