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Primi
popolamenti
La
presenza dell'uomo in Polinesia da luogo
a diverse ipotesi :
-
per
alcuni si tratterebbe dei sopravvissuti della popolazione di un antico continente
perduto
-
altre
tesi, che erano sostenute in particolare dal norvegese Thor Heyerdahl, tentano di
dimostrare l'origine sudamericana di queste popolazioni (spedizione del Kon Tiki
nel 1949 partita dal Perù per raggiungere le Tuamotu)
-
tuttavia
l'origine incontestata
dei polinesiani è oggi determinata dall' archeologia (complesso
culturale Lapita, il vasellame Lapita era oggetto di scambio tra i gruppi che popolarono
l'Oceania dal 1600 al 500 A.C.), dalla botanica (tutte
le piante alimentari sono originarie dell'Asia del Sudest o della Nuova Guinea),
dalla linguistica (i
polinesiani parlano una lingua di origine asiatica)
La
Polinesia è dunque stata popolata da degli abili navigatori provenienti dalle
Filippine, poi dalla Nuova Guinea e
continuando verso le Salomone, le Fiji, le Samoa, le Tonga, Tahiti, l'Isola di Pasqua.
Una
delle ipotesi riconosciute considera che gli arcipelaghi centrali :
le isole Cook, l'arcipelago della Società, le Marchesi, furono
popolati allo stesso tempo da grandi gruppi venuti dalle Tonga e dalle Samoa verso
il 300 A.C.. A partire da questi arcipelaghi furono colonizzate le isole Hawaii (300-400
D.C.), l'Isola di Pasqua (400-500 D.C.) e infine la Nuova Zelanda (700-800 D.C.).
Le
recenti ricerche sulla navigazione e l'utilizzazione delle piroghe costruite su dei
modelli antichi (le grandi piroghe doppie) dimostrano che i polinesiani erano capaci
di intraprendere spedizioni di una tale portata. Le loro conoscenze del cielo australe
gli consentivano di dirigersi in modo affidabile ;
inoltre l'osservazione degli elementi naturali :
onde, uccelli, nuvole, li informavano sulla vicinanza e la disposizione delle isole.
A
questa popolazione d'origine si sono uniti gruppi di diversi continenti :
europei, africani, filippini, asiatici, da cui la grande diversità umana del
Pacifico insulare. Gli autoctoni possedevano tuttavia delle caratteristiche etnografiche
comuni e un linguaggio similare a quello del Triangolo polinesiano (isole Hawaii,
Isola di Pasqua, Nuova Zelanda). Le lingue polinesiane appartengono tutte alla famiglia
malese-polinesiana.
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