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Storia
A
causa dell'isolamento, gli europei hanno impiegato circa due secoli per scoprire
Tahiti e le sue isole. E
ancora oggi è senza dubbio questo isolamento relativo
che la protegge come un'oasi
di pace... e di serenità.
Eppure
i navigatori hanno percorso quest'area in lungo e in largo: Nel
1521 Magellano fa
scalo sull'atollo di Puka Puka alle Tuamotu. Ed è solamente
nel 1595
che Alvaro de Mendana,
proveniente dai possedimenti spagnoli in America latina, scopre le Marchesi. Nel
1606, Fernando de Quiros attraversa
le Tuamotu, come gli olandesi Le
Maire e Schouten nel 1616, e un
secolo dopo nel
1722, Roggeven, che
dopo aver scoperto l'Isola
di Pasqua, oltrepassa le
Tuamotu e scopre
Maupiti molto
più a ovest.
Ma
è nel giugno
1767 che Samuel
Wallis, facendo
rotta più a sud, scopre infine l'isola di
Tahiti, seguito dieci
mesi dopo dal francese Louis-Antoine
de Bougainville e il
13 aprile 1769 da James
Cook sul
celebre 3 alberi « Endeavour ». Sito
della riproduzione della
nave Endeavour 
Bougainville riportò
dal suo viaggio e dalle due settimane passate a Tahiti
dei racconti entusiasmanti che contribuirono ampiamente a creare il
mito del paradiso polinesiano, arricchiti dall'osservazione dell'astronomo Veron
e del naturalista Commerson, che facevano parte della spedizione a bordo
delle navi « La
boudeuse »
e « L'étoile
».
Ma
è praticamente la
spedizione di James
Cook su
« l'Endeavour » nel
1769 che permette di rapportare numerose osservazioni geografiche e etnografiche sulle
isole della Società, grazie a dei
rilevamenti topografici molto precisi e alla presenza,
come durante le altre due spedizioni
a Tahiti
nel 1773 e nel 1779, di botanici, di illustratori e di astronomi.
Nel 1789,
William Bligh, in
seguito al celebre
ammutinamento del Bounty andò
alla deriva su una scialuppa fino alle Indie
olandesi, mentre un gruppo di ammutinati condotto da Flecher
Christian trovò
rifugio sull'isola di Pitcairn situata all'est
delle Australi, e che un altro
gruppo giocò un ruolo importante a Tahiti
nei conflitti tra tribù prima di essere ripreso
dalla Marina britannica.
Le
navi britanniche dell'epoca avevano l'abitudine di ancorarsi a nord di Tahiti alla punta
Venus. Verso
il 1790,
il capo del luogo si alleò agli ammutinati del Bounty ritornati a installarsi
a Tahiti
e impose un potere monarchico sotto il nome di Pomare.
Suo figlio che prese il titolo di Pomare
II nel
1803 fu il primo a convertirsi
e ad imparare
a leggere
e a scrivere. Nel 1815 vinse la battaglia di Fe'i Pi contro dei clan tradizionalisti,
con questa battaglia segnò le sorti politiche dell'arcipelago e fu proclamato
al rango supremo di arii rahi (re dei re) di Tahiti. In seguito alla morte del
suo giovane fratello Pomare
III'
la regina Pomare
IV salì
al potere, regnò 50 anni e fu obbligata ad accettare il protettorato della
Francia nel 1842. Dal 1844 al 1846,
numerose battaglie opposero i
francesi e i capi ostili alla presenza
francese. Nel
1881, suo figlio, il re Pomare
V accettò
di trasformare il suo regno in colonia dello Stato francese.
Nel 1888, L'annuncio
ufficiale da parte del governatore Lacascade dell'annessione dell'arcipelago delle
isole Sottovento provocò la rivolta di Huahine e Raiatea. L'insurrezione durò
fino al 1897. Nel 1901,
le Australi vengono annesse dai francesi.
Sebbene
situati lontano dai campi di battaglia della Guerra
14-18,
i polinesiani subirono
gli assalti della flotta tedesca che attaccò Papeete
e la
sua resistenza. Dal 1916,
oltre 1000 polinesiani entrarono nel fronte d'Orient, Champagne e Marne.
Nel 1940 Tahiti
si unì alla Francia
Libera, il 21 aprile 1941 i
volontari polinesiani raggiunsero i volontari caledoniani nel "Bataillon du
Pacifique" e partirono a combattere in Africa e in Europa. Nel 1942,
gli americani installano a Bora
Bora una base con numerosi equipaggiamenti militari, ma il fronte si è spostato
verso le Filippine, risparmiando così il Pacifico del sud.
Nel 1946,
Tahiti diventa Territorio francese d'Oltremare, poi nel 1958 Polinesia Francese. Le
isole hanno ottenuto nel
1977 uno statuto d'autonomia interna, modificato nel 1984, poi di nuovo nel 1990,
dando un maggiore potere esecutivo locale.
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