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Lessico

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Buongiorno: iaorana - Grazie: maururu - Arrivederci: nana - Si: e - No: aita - Donna: vahine - Uomo: tane - Buono: maita'i - Molto buono: maita'i roa - Finito: oti - Non c'è problema: aita pe'a pe'a - Alla tua salute: manuia - Benvenuto: maeva - Casa: fare - Francese: farani - Americano: marite - Terra: fenua - Lavoro: ohipa - Vietato: tabu - Potere, dono: mana - Tatuaggio: tatau !

 Lessico

Ecco qui sopra qualche parola ed espressione di uso corrente che saranno utili al viaggiatore occasionale. Cullata dalla doppia influenza francese e britannica nel corso dei secoli precedenti, la società polinesiana attuale ha adottato un gran numero di termini o di espressioni esotiche nel linguaggio di tutti i giorni. Eccovene qualche esempio:

BRINGUE : (tr.: baldoria, festa) Aldilà della sua connotazione francese, la "bringue" è il massimo di tutte le feste nelle isole polinesiane. Quando si è invitati a una "bringue" meglio non prevedere l'ora di ritorno. In riva al mare o in un giardino tropicale di amici polinesiani, questa fantastica festa resta il punto forte della vita notturna per tutti i festaioli.

DEMI : (tr. mezzo) si tratta dei polinesiani che si definiscono loro stessi meticci. "Demi-chinois" (mezzo cinese) i cui genitori sono asiatici e polinesiani, "demi-popaa", i cui genitori sono bianchi e polinesiani. Sappiate che da circa un secolo non esistono più dei polinesiani puri. La definizione "demi" è una scelta della persona stessa. E se nella popolazione locale sono stati recensiti più del 70% di polinesiani è perchè i polinesiani si sentono prima di tutto Maohi che "demi".

FAFARU : preparazione a base di pesce crudo, marinato in un miscuglio d'acqua di mare e di gamberi o di pesce. Se i polinesiani ne vanno pazzi, i turisti avranno delle difficoltà ad assaggiare questo piatto tradizionale, uno dei piatti fondamentali del famoso ma'a Tahiti. Ma se riuscite a passare oltre l'odore sgradevole, apprezzerete una ricetta originale per degustare il pesce locale.

FARE : Il "fare" è la casa polinesiana tipica, oggi sempre più rara (e cara). Si tratta di una costruzione artigianale tradizionale, realizzata con legno locale e ricoperta di foglie abilmente intrecciate di cocco o di pandano. L'uso di materiali vegetali permette di conservare un ambiente fresco e areato all'interno del "fare", inversamente alle costruzioni in muratura con il tetto di metallo ondulato o in materiali sintetici.

FARANI : questo sostantivo designa una persona d'origine francese. C'è abbastanza provocazione nella maniera di dire "farani" (pronunciato FRRRAANI) per capire che si tratta di un'espressione peggiorativa. Utilizzata come aggettivo, significa "francese".

FENUA : La terra, nel senso di "la nostra terra", "il nostro paese".

FIU : è lo spleen dei polinesiani, un colpo di fatica malinconica: sentirete spesso dire "c'est fiu" (che noia) o "  j'suis fiu " (sono stufo). Succede spesso di essere "fiu" il giorno dopo una "bringue" ! Per saperne di più


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MAOHI : polinesiano, il contrario di "popaa".

MANUIA : " Salute " in italiano, " chin " in inglese, " skull " in svedese qui si dice " Manuia " per brindare con una birra locale o un cocktail tipico! Perché no un delizioso MAITAI per esempio!

MOTU : Sono le piccole isole basse che contornano la barriera corallina. Di qualche decina di centimetri sul livello del mare, questi isolotti che circondano la maggior parte delle isole alte, sono spesso deserti e senza vegetazione, a parte qualche palma da cocco. Sono ricoperti di sabbia bianca e di "soupe de corail" (letteralmente "zuppa di corallo", piccoli pezzetti di corallo smussati dal mare). Sono spesso utilizzati per picnic in riva a meravigliose lagune turchesi. Per saperne di più

POPAA : é l'uomo bianco, quello che prende insolazioni e diventa rosso come un'aragosta bollita. Popaa significa infatti "grigliato".

MANA : nella lingua polinesiana il mana é il potere, inteso come potere soprannaturale...

TAPU o TABU : significa tabù. Questa parola utilizzata nella lingua italiana (tabou in francese) proviene direttamente dal reo maohi, la lingua dei polinesiani d'altri tempi. Come tatuaggio, tatuare, che provengono dall'antico polinesiano TATAU (e che significa evidentemente tatuare). Il tatuaggio ha le sue origini nel cuore della cultura ancestrale maohi.

NANA (IAORANA) : Nana è l'abbreviazione di Iaorana che significa "ti auguro una buona giornata", quindi arrivederci a presto.

RAE-RAE : Omosessuale, operato o no. Un uomo che si veste e si comporta come una donna. Il rae rae (pronunciato "réré") fa parte della cultura tradizionale locale. Non si vergognano affatto ad esibirsi in pubblico, al contrario. I rae rae esistono dalla notte dei tempi nella civilizzazione maohi e gli venivano assegnati dei compiti particolari, esclusivamente riservati alla loro "casta".

TATAU : Tatuaggio, il Capitano Cook nel 1769 creò la parola "tattoo" derivata dal tahitiano tatau.

TIURAI : l'antico nome delle feste di luglio, chiamato oggi "Heiva" (la festa). Tiurai significa semplicemente "luglio".

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