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La
flora delle isoleTahiti
possiede una flora molto poco
sviluppata (un migliaio di specie diverse), ma
estremamente lussureggiante.
Grazie
alle sue radici poco profonde, la
palma da cocco è presente su tutti gli atolli polinesiani. L'aito, l'albero
di ferro, resiste perfettamente al caldo e alla mancanza d'acqua dei litorali. Si
trovano anche i purau e
i manguier (manghi)
e anche gli uru (il
celebre "albero del pane" del Bounty) e i frangipanier (frangipane).
Le palme da cocco, i pandanus
(fara), i tamanu e
i mandorli tropicali popolano le strette pianure litorali delle isole alte. I
sottoboschi delle prime colline sono il terreno preferito delle guaiave, delle acacie,
dei maru
maru e
dei falcata. Il tulipano
del Gabon è stato importato dal
botanico Harrison Smith che ha fondato lo splendido Giardino Botanico di Papeari,
a Tahiti. Il
famoso tiare (Gardenia
Tahitensis), l'emblema
di Tahiti, si
coltiva un po' dappertutto. Ogni
polinesiano ha qualche arbusto di tiare nel suo giardino, utilizzato in ornamento
quotidiano, portato all'orecchio o in corone o collane, in occasione di feste. Si
utilizza anche in macerazione con del latte di cocco per ottenere il monoi di Tahiti,
prodotto di bellezza per eccellenza delle Vahine. Tra
gli altri fiori ornamentali, l'hibiscus (aute) rosso,
arancio o giallo, che si porta anche all'orecchio, il moto'i, una
specie endemica dell'ylang ylang, e il pitate, il
gelsomino dal profumo fragrante... senza dimenticare gli splendidi crotons dai
colori diversi, e
le sontuose bouganvillee,
di cui la gamma di colori è infinita.
Vedi
l'album dei fiori di Tahiti e le sue isole
La
fauna terrestre e marina
La fauna
polinesiana è essenzialmente composta d'uccelli e di pesci...
...
e anche da qualche animale terrestre: Gli
antichi polinesiani hanno portato con loro, durante le grandi migrazioni, cani, maiali
e polli che si sono perfettamente adattati alle condizioni tropicali. Due secoli
fa, gli europei hanno importato cavalli, gatti, asini, bovini, tacchini, capre (che
sono diventate selvatiche alle Marchesi). Non esistono scimmie né pappagalli,
né serpenti o altre specie pericolose o velenose, a parte il millepiedi (scolopendra)
dalla puntura dolorosa e evidentemente le zanzare (da non dimenticare i "nono",
appena visibili all'occhio nudo, che si risvegliano al crepuscolo per divorare le
pelli bianche dei nuovi arrivati). Vedrete molte piccole lucertole inoffensive e
i geco (molto utile perché mangia le zanzare) e anche dei granchi terrestri
("tupa") che vivono nei loro buchi in riva alle lagune. Qualche blatta
(scarafaggio) trova rifugio intorno ai luoghi mal tenuti...
Un
centinaio di specie d'uccelli : che
sono repertoriati in 2 categorie, gli uccelli marini e gli uccelli terrestri. Le
specie marine comprendono le Sterne, le Fregate, i Fetonti
beccogiallo, i Petrelli le Pulcinelle
di mare e
le Sule
mascherate. La
maggior parte di questi uccelli si allontanano raramente dalle rive e si nutrono
di pesce e crostacei. La maggior parte degli uccelli terrestri appartengono a specie
che svernano. I Cuculi della
Nuova Zelanda, i Pivieri
dorati del Pacifico,
i Chiurli di Tahiti, l'Heteroscelus incanus o il Piovenillo tridattilo arrivano sulle
nostre isole in agosto per ripartire a nidificare nelle contrade fredde dell'emisfero
Nord in marzo. Da non dimenticare i galli, introdotti
dai primi polinesiani e onnipresenti in tutte le isole, ma anche le anatre, le rondini e
anche qualche Falco
di palude del Pacifico. I piccioni e
le capinere si
incontrano in riva ai litorali, mentre le Pomaree, i Martin
pescatore, le tortorelle e
il Tangara
dorsocremisi, il Zosterops occhialino e
le Astrildi (i
famosi "Vini") preferiscono
l'interno delle terre.
Le
specie di pesci sono numerose nelle nostre isole: Circa
un migliaio di specie di pesci popolano le lagune (senza dimenticare molluschi e
crostacei) tra i quali numerose specie di pesci
Chirurgo, di Damigelle dei Barbillons, dei pesci
balestra picasso senza
dimenticare le cernie e
i pesci
pappagallo che
sono abbondantemente pescati. Al
di fuori della barriera corallina, nel "grande blu", potrete incontrare
una grande varietà di squali, di delfini, di pesce
spada (haura), di tonni e
di bonitas, senza
dimenticare i
carangidi, i mahi
mahi (coriphena lampuga), le razze e,
in qualche isola, delle tartarughe, di
cui la pesca è assolutamente vietata. Nelle
isole Australi si incrociano spesso delle balene, particolarmente
tra agosto e novembre. Ma non è raro di incrociarle intorno a Tahiti... Qualche
fiume offre riparo alle anguille, particolarmente
alla penisola di Tahiti e a Huahine, ma sono le "chevrettes", varietà
endemica dei gamberi d'acqua dolce, che si pescano regolarmente.
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