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Il mondo sottomarino
Le 180 isole che compongono la Polinesia Francese sono, per la maggior parte, circondate da una barriera corallina. L'origine vulcanica delle isole alte e degli atolli ci hanno offerto ciò che molti ci invidiano: la laguna. Grazie alla protezione naturale che costituisce la barriera corallina, le lagune offrono acque calme e poco profonde, rifugio ideale per numerose specie animali e vegetali. Così, la laguna è diventata il paradiso dei sub, amatori o esperti, che vengono a scoprirvi il fascino di un mondo sottomarino eccezionale. I coralli sono i primi "abitanti" delle lagune. Al contrario dei luoghi comuni, i coralli sono degli animali, certamente primitivi, costituiti di un corpo tentacolare e di un orifizio simile a una bocca. Delle alghe vi si appiccicano per vivere in simbiosi e formare la "frangia corallina", il sistema della barriera corallina. Si enumerano molte famiglie di coralli tra cui le porites (sorta di grosse "patate" arrotondate che ricordano un cervello umano), i coralli "cavolfiore" (pocillopora), rifugio ideale per i piccoli pesci della laguna, le acropora, dai rami spessi, senza dimenticare la grande varietà dei polypes tentacolari dove si attacca il plancton. Numerose alghe dalle tinte e la struttura variate (porolithon, halimeda, caulerpa, ecc...) si armonizzano ai coralli, creando una specie di steppa sottomarina dai riflessi incredibili.
Ora che abbiamo creato la decorazione, passiamo agli "abitanti di questo incredibile microcosmo. Ma prima di tutto, la regola fondamentale quando si visita la laguna, É DI GUARDARE MA NON TOCCARE. L'ecosistema lagunare è molto fragile e la raccolta dei crostacei e altre conchiglie è soggetta a regole.
Gli echinodermi, crostacei, molluschi e evidentemente i pesci coabitano amichevolmente in questo universo misterioso. Gli echinodermi sono i ricci, le oloturie e le stelle di mare che si alimentano tramite la sabbia e i coralli della laguna. I rori (specie di grande salsiccia vischiosa, ma non pericoloso) è un'oloturia più comune delle nostre lagune. Striscia sul fondo ingerendo la sabbia per conservarne le materie organiche. I vana sono dei ricci con lunghi pungiglioni neri, molto apprezzati dagli amanti di crostacei. Il feu'e è un riccio (con pungiglioni a forma di matita) particolarmente decorativo. Il taramea è una stella di mare particolarmente vorace visto che può ingurgitare 10 m2 di corallo all'anno. Per questa ragione delle campagne di "pulizia" sono effettuate regolarmente per sbarazzare la laguna di questi serial-killer potenziali.
I crostacei e altri molluschi sono numerosi nelle nostre lagune, a partire dalle meravigliose conchiglie porcellana, molto abbondanti vicino alle barriere coralline. Le trocas, grosse conchiglie a forma conica, molto ricercate per la madreperla. Le terebre sono delle splendide conchiglie macchiettate, dalla forma allungata e appuntite, che sono la gioia dei collezionisti. Le ma'oa, dalla polpa apprezzata dai conoscitori, popolano i bordi della barriera, là dove si infrangono le onde. Le pahua, sono le tridacne, di cui certe specie possono misurare circa un metro. Granchi, aragoste e varo sono dei crostacei particolarmente apprezzati a tavola. Negli arcipelaghi lontani, ci sono molte più aragoste che nella Società, dove sono state molto pescate.
I pesci della laguna sono moltissimi e multicolore. Se ne contano più di 800 specie, della famiglia dei pesci chirurgo fino a squali, razze e murene. I più piccoli si nascondono nei coralli: damigelle, pesci balestra (oiri) e pesci farfalla. Queste specie non sono commestibili, che si sappia una volta per tutte. Inutile quindi pescarli. Pesci pappagallo, cernie e barbillons sono degli esemplari più grossi altrettanto colorati che i loro congeneri più minuti. Le murene (puhi), che si nascondono negli anfratti dei coralli, sono più pericolose. Attaccano raramente, ma non bisogna disturbarle... I carangidi (paihere) sono pesci tradizionali della gastronomia locale. Potrete comprarne al mercato o sul bordo della strada, come anche i pesci pappagallo e i deliziosi mahi mahi.
Per quanto riguarda le razze, ne esistono tre specie in Polinesia: le razze grigie della laguna, le mante e le razze leopardo. Le razze grigie sono le più comuni, misurano tra 1m e 1,50m di diametro ad ali spiegate, e amano molto le carezze. Si avvicinano lentamente ai sub e, quando gli si dà da mangiare (sono carnivore ma inoffensive) si lasciano accarezzare a lungo. Le razze leopardo devono il loro nome allo splendido manto punteggiato o rigato, ma sono più selvatiche salvo quelle che sono addomesticate, come per esempio a Bora Bora. Per quanto riguarda le enormi mante possono raggiungere fino a 4m di apertura alare e pesare più di 500kg. Quando cacciano il plancton effettuano delle grandi giravolte acquatiche che formano un immenso balletto maestoso: uno spettacolo grandioso. Sono spesso accompagnate da dei pesci remora che attendono i resti del loro pasto. In principio nessuna di queste razze è considerata pericolosa. Per quanto riguarda la leggenda che dice che le mante bloccano i sub sul fondo della laguna per soffocarli, i polinesiani sorridono maliziosamente! Si saprebbe!
Degli squali ("punta nera" e "pinna bianca") si avventurano spesso all'interno delle lagune, senza pertanto costituire un vero pericolo. Le specie da temere ("squalo limone", "squalo tigre") restano al largo all'esterno delle lagune. Il solo vero pericolo proviene dal nohu, o pesce pietra, la cui puntura è molto dolorosa e a volte mortale. I cuscinetti dorsali sono aguzzi e contengono un potente veleno.
Le "passe", che fanno comunicare le lagune con l'alto mare, offrono spesso uno spettacolo affascinante agli amanti delle immersioni, soprattutto a Rangiroa. Là decine di squali aspettano tranquillamente il loro "pasto" al centro della corrente in entrata o in uscita. Un vero banchetto macabro. Astenersi anime sensibili...
Il mare aperto è il regno dei grandi pesci. Tonni, thazards e bonitas garantiscono la sussistenza degli abitanti delle isole. A bordo dei loro "bonitiers", imbarcazioni da pesca rapide di una decina di metri, i pescatori mettono in pratica la loro abilità per riportare a casa il loro pasto quotidiano. La pesca al pesce spada, l'haura, (la pesca d'altura) raggruppa qualche specialista mondiale nelle nostre acque. I più grandi esemplari pescati in Polinesia superano gli otto metri per oltre 700 kg. Il mahi mahi (coriphena lampuga) viene ancora pescato all'arpione a bordo dei leggendari poti-marara, imbarcazioni rapide e molto maneggevoli.
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